SpecialEurasia pubblica il report “Gli interessi dell’Iran nel Caucaso”

La copertina del Geopolitical Report Special Issue “Gli interessi dell’Iran nel Caucaso” scritto da Silvia Boltuc

SpecialEurasia ha pubblicato il report “Gli interessi dell’Iran nel Caucaso” scritto da Silvia Boltuc con l’obiettivo di analizzare le relazioni diplomatiche, culturali ed economiche tra Teheran e gli attori della regione caucasica e comprendere quali potrebbero essere gli sviluppi futuri alla luce delle complessità e dinamiche regionali.

La ricerca condotta da Silvia Boltuc, Managing Director di SpecialEurasia e manager del progetto “Middle East Monitoring” nasce come conseguenza del webinar “Geopolitica e conflitti nel Caucaso: sfide attuali e sviluppi futuri organizzato il 27 gennaio 2022 da SpecialEurasia  in collaborazione con Notizie Geopolitiche,  il CeSEM – Centro Studi Eurasia Mediterraneo e Opinio Juris.

L’interesse mostrato nei confronti della strategia iraniana nel Caucaso e la continua attività di monitoraggio condotta da SpecialEurasia, nello specifico da Silvia Boltuc, inerente alla relazioni della Repubblica Islamica dell’Iran nello scacchiere geopolitico euroasiatico ha quindi prodotto un report distribuito prima ai partner e al network di contatti e sponsor di SpecialEurasia e pubblicato in questi giorni con il fine di facilitare la comprensione delle relazioni esistenti tra il Caucaso e l’Iran.

Nello specifico, Silvia Boltuc analizza profondamente i rapporti che Teheran ha con Azerbaigian e Armenia nel quadro del recente Conflitto del Nagorno-Karabakh del 2020 ed estende poi la sua ricerca alle relazioni esistenti tra Iran e Georgia e Iran e il Distretto Federale russo del Caucaso del Nord. Il quadro che viene delineato è quello di un paese, l’Iran, interessato a giocare un ruolo maggiore nel Caucaso con il fine di contrastare sia l’affermazione degli Stati Uniti e dell’Occidente sia l’ascesa della Turchia, alleato della NATO, che ha giocato un ruolo importante nel recente conflitto del Nagorno-Karabakh e che rappresenta un avversario della Repubblica Islamica dell’Iran anche in altri contesti geopolitici come quello del Medio Oriente e dell’Asia Centrale.