Il presente report valuta la fattibilità strategica, i rischi e le implicazioni di secondo ordine di un potenziale intervento militare degli Stati Uniti contro l’Iran.
Il presente report valuta il rischio geopolitico in Medio Oriente per il 2026, un anno che potrebbe essere caratterizzato dalla precaria “pace armata” a seguito dell’escalation militare tra Israele e Iran del 2025 e dal primo anniversario della transizione siriana.
Il presente rapporto si pone come obiettivo quello di analizzare il rischio geopolitico e la criticità strategica derivante dalla perdita di controllo su circa 600.000 armi leggere nel contesto del conflitto ucraino iniziato nel 2022.
Obiettivo di questo paper è quello di valutare il rischio geopolitico dell’Asia centrale prendendo in esame le dinamiche geopolitiche regionali e le problematiche che potrebbero comportare destabilizzazione e mancanza di sicurezza.
La presenza di foreign fighters e battaglioni di volontari in Ucraina accresce il rischio geopolitico dello scacchiere strategico eurasiatico essendo questi attori non statali impegnati attualmente nel combattere le forze armate russe e al contempo collegati direttamente o indirettamente con membri della diaspora o della militanza armata-jihadista che negli ultimi anni hanno operato nello spazio post-sovietico e in Medio Oriente.