Caucaso del Nord: turismo, progetti di sviluppo e possibilità di investimento

Carta geografica della regione del Caucaso del Nord (Credits: User:Hellerick, derived work:User:Seryo93, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Geopolitical Report 2785-2598 Volume 11 Issue 8
Author: Giuliano Bifolchi & Silvia Boltuc

Il Distretto del Caucaso del Nord, area di primaria importanza strategica euroasiatica, mira a divenire un centro di attrazione turistica sia attraverso la realizzazione di progetti di investimento e di costruzione di infrastrutture per il turismo sia tramite una campagna di promozione volta a valorizzare la storia, la cultura e il patrimonio ambientale locale.

La regione del Caucaso del Nord ricopre un ruolo geopolitico fondamentale sia nella politica interna e estera della Federazione Russa sia nello scacchiere geopolitico euroasiatico essendo il Caucaso settentrionale al contempo un ‘ponte’ tra Europa e Asia e una ‘barriera’ tra il mondo musulmano e quello cristiano.

Sin dalla caduta dell’Unione Sovietica la regione nord caucasica ha affrontato problematiche inerenti alla convivenza di diversi gruppi etnici, ai movimenti indipendentisti locali, e alla diffusione dell’Islam politico che nel tempo si è andato a collegare con la militanza armata locale e con il fenomeno del terrorismo. Detenendo un ruolo strategico importante ed essendo una regione di frontiera della Federazione Russa, il Cremlino ha da sempre cercato di mantenere stabilità e sicurezza nel Caucaso del Nord e di avviare progetti di sviluppo socioeconomico.

Sviluppo socioeconomico e divisione amministrativa del Caucaso del Nord

Dal 2010 l’autorità centrale russa ha creato il Distretto Federale russo del Caucaso del Nord (DFCN) composto da Dagestan, Cecenia, Inguscezia, Nord Ossezia-Alania, Cabardino-Balcaria, Caraciai-Circassia, e regione di Stavropol e avviato la ‘Strategia di Sviluppo SocioEconomico per il DFCN fino al 2025’ volta a creare nuovi posti di lavoro, migliorare gli standard di vita locali, favorire investimenti diretti stranieri (IDE), e sviluppare il settore del turismo regionale attraverso la realizzazione del progetto Kurorti Severnogo Kavkaza (Resorts del Caucaso del Nord). In questa ottica devono essere interpretate le recenti parole espresse da Zarina Doguzova, direttrice di Rostourism (Agenzia Federale del Turismo), che ha sottolineato come il Caucaso settentrionale abbia un grande potenziale per lo sviluppo del turismo ecologico e dell’industria dell’ospitalità grazie alla storia, cultura e natura che caratterizzano la regione.

Doguzova ha confermato ai media nazionali russi la volontà di Rostourism e del Governo russo di supportare le piccole e medie imprese (PMI) e lo sviluppo del settore turistico attraverso sovvenzioni e condizioni fiscali e di investimento agevolate. Le affermazioni della direttrice di Rostourism seguono le parole del Vice Primo Ministro della Federazione Russa Dmitry Chernyshenko che sottolineavano come la Federazione Russa abbia un enorme potenziale per lo sviluppo dell’ecoturismo e possa divenire un paese leader in questa direzione. A tal proposito, il Cremlino ha predisposto di stanziare 1,2 miliardi di rubli (circa 14,2 milioni di euro) per sostenere progetti turistici in tal senso.

Prendendo ad esempio il progetto Kurorti Severnogo Kavkaza è possibile evidenziare come la Federazione Russa, con l’obiettivo di favorire uno sviluppo turistico regionale dinamico, l’industria alberghiera locale e attrarre investimenti stranieri, ha creato delle zone economiche speciali (SEZ) per il settore del turismo. Le SEZ sono state stabilite per un periodo di tempo pari a 49 anni e, possedendo uno status legislativo e fiscale speciale, garantiscono agli investitori e alle aziende che vi operano all’interno un regime fiscale preferenziale con costi inferiori del 30%-40% rispetto agli indicatori nazionali.

Ovviamente il Covid-19 ha generato forti problematiche per il turismo sia russo che internazionale anche se gli operatori del settore prevedono una possibilità di ampia ripresa già a partire del prossimo anno. In questa ottica il Cremlino mira a continuare la promozione del turismo nel Caucaso settentrionale così come a favorire la stabilità e sicurezza regionale con il fine ultimo di contrastare il problema della militanza armata locale e della propaganda jihadista in lingua russa che è riuscito a influenzare le popolazioni nord caucasiche come dimostrato dalla nascita di Vilayat Kavkaz (Provincia del Caucaso), entità che rappresenterebbe e dimostrerebbe la presenza dello Stato Islamico nel Caucaso del Nord.

Conclusioni

Considerando il ruolo geostrategico esercitato dalla regione nord caucasica e la grande attenzione che l’autorità centrale russa ha rivolto nei confronti dello sviluppo socioeconomico regionale, investire nei progetti di realizzazione di infrastrutture turistiche locali garantirebbe nel breve e medio periodo benefici fiscali e supporto governativo tali da contrastare il ragionevole rischio di impresa che aziende e investitori esteri potrebbero sostenere. Inoltre, realizzare joint venture o investire in progetti socioeconomici nord caucasici permetterebbe il posizionamento in un mercato connesso non solo a quello della Federazione Russa che può contare circa 146 milioni di consumatori, ma anche a quello dell’Unione Economica Euroasiatica il cui potenziale è in rapita crescita.

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