Vertice SCO di Bishkek: Cooperazione Economica e Autonomia Strategica

SCO summit in Bishkek Settembre 2026_SpecialEurasia
Immagine create con il supporto dell’intelligenza artificiale

Executive Intelligence Snapshot

Il vertice della SCO di Bishkek segnala l’impegno degli stati membri a rafforzare l’organizzazione come centro alternativo di coordinamento politico ed economico in risposta alle attuali pressioni sul piano della sicurezza internazionale e della geopolitica, comprese quelle riconducibili all’Occidente.

I leader hanno approvato accordi e iniziative riguardanti la connettività dei trasporti, la sicurezza energetica, la cooperazione economica, l’intelligenza artificiale e le politiche climatiche, indicando il tentativo di ampliare il ruolo della SCO oltre la cooperazione in materia di sicurezza, estendendolo a un più ampio coordinamento economico e tecnologico.

Tuttavia, le divergenze tra gli stati membri in termini di priorità di politica estera, interessi di sicurezza e obiettivi economici rimangono i principali vincoli all’attuazione delle decisioni e potrebbero limitare la capacità dell’organizzazione di tradurre gli impegni politici in meccanismi collettivi efficaci.

Contesto Informativo

Il 1° settembre 2026, a Bishkek, il Kirghizistan ha presieduto e organizzato la 26ª Riunione del Consiglio dei Capi di Stato della Shanghai Cooperation Organisation (SCO), con la partecipazione di tutti e dieci gli stati membri: Bielorussia, Cina, India, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Pakistan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan. Il vertice ha adottato la Dichiarazione di Bishkek e un pacchetto di 28 documenti, prima di trasferire la presidenza della SCO al Pakistan per il periodo 2026–27.

Il summit ha coinciso con il 25° anniversario dell’organizzazione. Il Presidente kirghiso Sadyr Japarov ha dichiarato che la SCO si è evoluta da un meccanismo per la costruzione della fiducia tra Stati confinanti in una grande organizzazione internazionale. Nel corso del suo anno alla presidenza, il Kirghizistan ha organizzato circa 200 eventi legati alla SCO, ponendo particolare enfasi sulla sicurezza, sulla connettività dei trasporti, sulla digitalizzazione e sull’accesso alle tecnologie.

La cooperazione economica ha rappresentato una componente centrale dell’agenda del vertice. La Bielorussia ha sostenuto la creazione di una Banca di sviluppo della SCO, l’ampliamento dei regolamenti nelle valute nazionali e l’istituzione di un fondo scientifico della SCO. Anche la Russia ha proposto la banca di sviluppo e ha dichiarato che il commercio con gli Stati della SCO ha superato i 400 miliardi di dollari, con le valute nazionali che rappresentano oltre il 98% dei regolamenti russi con i partner della SCO. Il Kazakistan si è offerto di ospitare la sede della banca ad Astana e ha proposto un’area commerciale e d’investimento, consorzi industriali, zone commerciali transfrontaliere, una piattaforma digitale unificata per il transito e una strategia SCO per la connettività dei trasporti fino al 2035. L’Uzbekistan ha sostenuto una rapida istituzione della banca e ha proposto una mappa della cooperazione industriale e una piattaforma digitale per imprese e investitori.

L’Iran ha proposto meccanismi di pagamento congiunti, un maggiore ricorso alle valute nazionali nei regolamenti commerciali, strumenti di assicurazione per il commercio e gli investimenti e un consorzio energetico della SCO. La Cina ha proposto 100 progetti di cooperazione scientifica e tecnologica nell’arco di tre anni, un centro internazionale per la cooperazione sull’intelligenza artificiale e ulteriori progetti nel settore dell’energia solare ed eolica. Il Kirghizistan ha individuato la ferrovia Cina–Kirghizistan–Uzbekistan come un progetto di trasporto chiave collegato alla Belt and Road Initiative (BRI) di Pechino e potenzialmente in grado di incrementare la connettività regionale e le opportunità logistiche. Il Tagikistan ha sostenuto la creazione di zone di crescita economica, la cooperazione digitale in ambito agricolo e lo sviluppo della banca.

La sicurezza è rimasta strettamente connessa all’agenda economica. L’India ha invocato l’eliminazione del finanziamento al terrorismo, del reclutamento, della radicalizzazione e dei rifugi sicuri, elementi in grado di accrescere il rischio geopolitico regionale, sottolineando al contempo che i progetti di connettività devono rispettare la sovranità e l’integrità territoriale. Modi ha inoltre collegato i conflitti regionali alla sicurezza energetica, al commercio marittimo e alle catene di approvvigionamento globali. La Cina ha chiesto un maggiore coordinamento della SCO sull’Ucraina, sul Medio Oriente e sull’Afghanistan e ha sostenuto un rafforzamento della cooperazione contro terrorismo, estremismo, criminalità organizzata e narcotraffico. Il vertice ha inoltre approvato nuovi meccanismi della SCO relativi alle minacce alla sicurezza e agli stupefacenti, insieme ad accordi riguardanti l’intelligenza artificiale, la cooperazione nel settore dell’informazione, l’efficienza energetica, il cambiamento climatico e la logistica.

Analisi

L’agenda economica del vertice mostra la volontà degli Stati membri di incrementare la cooperazione concreta nei settori della finanza, del commercio, delle infrastrutture, dell’energia e della tecnologia. La proposta di una Banca di sviluppo rappresenta la più chiara iniziativa istituzionale, alla luce delle rilevanti difficoltà che Russia e Iran stanno affrontando a causa delle sanzioni economiche occidentali e della necessità di sviluppare sistemi di pagamento alternativi, mentre Kazakistan, Uzbekistan e Kirghizistan ricercano meccanismi in grado di finanziare le infrastrutture e accrescere la loro partecipazione alla produzione e al commercio regionali. Le proposte cinesi conferiscono a questa agenda una significativa componente tecnologica e industriale.

Il principale vincolo è rappresentato dall’assenza di una posizione strategica condivisa tra gli Stati membri. India e Pakistan mantengono priorità di sicurezza contrapposte, mentre Nuova Delhi insiste inoltre affinché la connettività rispetti la sovranità nazionale e l’integrità territoriale. Ciò limita il margine di manovra della SCO come blocco economico o di sicurezza unificato. La presenza di proposte concorrenti sulla localizzazione della Banca di sviluppo indica inoltre che gli assetti istituzionali rimangono oggetto di negoziazione.

La posizione economica della Cina viene rafforzata dall’enfasi posta su trasporti, tecnologia, energia e cooperazione industriale. La ferrovia Cina–Kirghizistan–Uzbekistan riveste particolare rilevanza per la connettività dell’Asia centrale, mentre Kazakistan e Uzbekistan mirano ad aumentare la partecipazione dell’industria nazionale per intercettare l’attività economica generata dal commercio regionale, anziché dipendere esclusivamente dai ricavi derivanti dal transito.

Le proposte finanziarie assumono una maggiore rilevanza strategica per Mosca e Teheran. L’ampliamento dei regolamenti nelle valute nazionali e i meccanismi di pagamento congiunti potrebbero facilitare gli scambi nei contesti in cui gli Stati membri incontrano restrizioni nell’accesso ai canali finanziari consolidati. I documenti del vertice, tuttavia, non stabiliscono che un sistema finanziario comune della SCO o una Banca di sviluppo siano già operativi. La rilevanza immediata risiede nell’accordo politico a favore dello sviluppo di tali meccanismi, piuttosto che nell’esistenza di un sistema finanziario alternativo già funzionante.

L’agenda di sicurezza crea un’ulteriore esposizione economica. L’India ha collegato direttamente i conflitti regionali alla sicurezza energetica, al commercio marittimo e alle catene di approvvigionamento, mentre la SCO ha affrontato le questioni relative al Medio Oriente e all’Iran. Gli Stati membri riconoscono quindi che le perturbazioni sul piano della sicurezza possono propagarsi ai mercati commerciali ed energetici. Il vertice ha fornito meccanismi politici per la cooperazione, ma le fonti non indicano un accordo su una risposta operativa comune a eventuali future interruzioni.

Anche l’ampliamento della portata diplomatica della SCO merita attenzione, considerando che il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha dichiarato il 2 settembre 2026 che la Turchia prenderebbe in considerazione una piena adesione alla SCO, mantenendo al contempo i propri rapporti con la NATO e con l’Occidente. Ciò indica che alcuni Stati considerano un maggiore coinvolgimento nella SCO compatibile con il mantenimento delle relazioni occidentali esistenti, piuttosto che necessariamente come un riallineamento strategico.

Conclusione

La priorità immediata per la presidenza pakistana 2026–27 sarà trasformare le proposte economiche emerse dal vertice in istituzioni operative e progetti finanziati. Gli indicatori più importanti saranno i progressi nella creazione della Banca di sviluppo della SCO, l’accordo sulla sua sede e sulla sua struttura operativa, l’espansione dei meccanismi di pagamento nelle valute nazionali, il finanziamento dei progetti infrastrutturali e industriali e l’attuazione delle iniziative proposte nei settori digitale ed energetico.

Lo scenario di maggiore integrazione prevederebbe l’istituzione della Banca di sviluppo, l’ampliamento dei meccanismi di pagamento e il finanziamento di importanti progetti infrastrutturali e industriali. Ciò aumenterebbe l’integrazione economica intra-SCO e rafforzerebbe la capacità degli Stati membri di condurre attività commerciali e d’investimento attraverso istituzioni create all’interno dell’organizzazione.

Lo scenario di minore integrazione lascerebbe la maggior parte delle iniziative allo stadio di proposta o di accordo politico, poiché gli interessi divergenti tra India, Cina, Pakistan, Russia, Iran e gli Stati dell’Asia centrale potrebbero limitarne l’attuazione.

La valutazione più solida nel breve periodo è che il vertice di Bishkek abbia accresciuto il sostegno politico alla cooperazione economica all’interno della SCO, senza tuttavia dimostrare la creazione di un sistema economico unificato. La distinzione tra obiettivi concordati e meccanismi operativi sarà fondamentale per valutare il peso economico dell’organizzazione durante la presidenza pakistana 2026–27.

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