Lo Stato Islamico Khurasan prende di mira i legami del governo talebano con la comunità internazionale

I talebani in Afghanistan stanno affrontando le attività dello Stato islamico Khurasan (ISKP) e gli attacchi violenti nel paese (Crediti: VOA, dominio pubblico, tramite Wikimedia Commons)

Di recente, un video pubblicato dalla Fondazione Al-Azaim, portavoce dello Stato Islamico della Provincia del Khrusan (ISKP) nella regione, ha attaccato duramente i talebani e le loro relazioni con la comunità internazionale, in particolare i paesi vicini tra cui Pakistan, Cina e Russia.

Nel video la clip del viaggio in Afghanistan condotto nell’ottobre 2021 dal Ministro degli Esteri pakistano Shah Mahmood Qureishi e il caloroso benvenuto del Ministro degli Esteri  afgano Amir Khar Muttaqi è utilizzata per attaccare i talebani descritti come delegati pakistani nella regione al servizio degli interessi dell’ISI e della CIA

Il video presenta anche l’incontro dell’ottobre 2021 tra Ministro degli Esteri talebano Amir Khan Muttaqi e l’omonimo cinese Wang Yi seguito da un filmato in cui appaiono immagini di soldati cinesi che puntano pistole contro civili uiguri, mentre l’oratore si rivolge esplicitamente alla Cina come responsabile dell’uccisione di musulmani.

Anche le relazioni dei talebani con la Russia sono prese di mira. La Russia è stata infatti inserita dalla Fondazione Al-Azaim tra quei paesi che hanno commesso atrocità contro i musulmani nel mondo musulmano, in particolare in Siria. A fare da cornice a queste accuse le immagini dell’incontro tra il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il Viceministro degli Esteri Talebano Mohammad Abbas Stanekzai. 

Il filmato diffuso in rete dalla Fondazione Al-Azaim è parte di una più ampia campagna di propaganda sviluppata dallo Stato Islamico nella Provincia del Khurasan (ISKP) il cui obiettivo è quello di deligittimare i talebani come movimento jihadista. Pertanto, più i talebani negoziano con la comunità internazionale e fanno concessioni per accogliere settori della società afgana e acquisire legittimità, più l’ISKP sarà in grado di sfruttare queste concessioni per aumentare la sua propaganda e potenzialmente attrarre nuove reclute per le sue operazioni.

Risk Assessment

L’ISKP è stata una delle province di maggior successo dello Stato Islamico e il successo del gruppo si riflette nella sua vasta letteratura e propaganda, a dimostrazione di come la componente della guerra mediatica sia una parte importante della sua strategia politico-militare complessiva.

Recentemente il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi si è recato a Kabul mentre, al contempo, l’Inviato speciale della Federazione Russa per l’Afghanistan, Zamir Kabulov, ha visitato a sorpresa l’Afghanistan. Considerando che ISKP monitora attentamente le azioni dei Talebani, è presumibile che il gruppo possa condurre attacchi contro gli interessi russi o cinesi in Afghanistan o Pakistan qualora le relazioni Kabul-Mosca e Kabul-Pechino si materializzassero in azioni concrete.

Sebbene l’ISKP si concentri principalmente sugli attacchi all’interno dell’Afghanistan e del Pakistan, colpendo diversi obiettivi sia civili che militari, questa organizzazione terroristica ha già prodotto in passato un’impressionante propaganda che ha inquadrato Pakistan, Russia e Cina come tre dei principali nemici dell’Islam insieme a Stati Uniti, Iran e Arabia Saudita . Alcuni dei più recenti prodotti mediatici descrivono la Russia e l’Iran come i principali artefici della guerra contro lo Stato Islamico in Siria e Afghanistan. Allo stesso tempo, la Cina è accusata di aver ucciso musulmani innocenti con l’aiuto dei talebani, come ha affermato l’agenzia di stampa Amaq dello Stato Islamico in occasione dell’attacco suicida compiuto a Kunduz dal militante ISKP Muhammad al-Uyghuri.

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Disclaimer : il progetto “Monitoring Jihadist Propaganda & Terrorism” è stato istituito soltanto per scopi di ricerca accademica e  avalla o supporta alcun materiale pubblicato dalle diverse organizzazioni terroristiche. Autore: Riccardo Valle, project manager di “ Monitoring Jihadist Propaganda & Terrorism ”.