
Assessment
Il presente report esamina le dinamiche politiche e ideologiche emergenti in Siria dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, con particolare attenzione al ruolo di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e alla leadership di Ahmed al-Sharaa.
Questa analisi mira a individuare i possibili rischi geopolitici collegati alle tensioni interne al nuovo governo siriano, che vede presenti diversi membri di HTS, tra coloro che mantengono una linea pragmatica politica e altri che promuovono un’ideologia maggiormente radicale.
A queste criticità, si aggiungono inoltre le divisioni interne siriane legate alle minoranze religiose ed etniche presenti nel paese che incrementano il rischio di instabilità regionale.
Contesto Informativo Siriano
- Dicembre 2024: Hayat Tahrir al-Sham (HTS), sotto la guida di Ahmed al-Sharaa (conosciuto con il nome di battaglia Abu Mohammad al-Julani), ha rovesciato il regime di Bashar al-Assad, assumendo il controllo di Damasco e di gran parte della Siria. Questo evento ha segnato un punto di svolta nel conflitto siriano, portando alla formazione di un governo di transizione dominato da ex membri di HTS.
- Gennaio 2025: Al-Sharaa è stato nominato presidente ad interim, avviando un processo di consolidamento del potere e di riorganizzazione delle istituzioni statali. Il nuovo governo ha cercato di presentarsi come inclusivo, includendo rappresentanti di diverse minoranze, tra cui Alawiti, Curdi, Druzi e Cristiani.
- Marzo 2025: Fazioni armate collegate all’esercito siriano del governo di transizione hanno attaccato i villaggi nell’area alawita intorno a Latakia e Tartus causando la morte di più di 700 persone e confermando la difficoltà di coesistenza tra i diversi gruppi etnici e settari in Siria.
- Giugno 2025: Un attentato suicida alla Chiesa ortodossa greca di San Elia a Damasco, rivendicato dal gruppo Saraya Ansar al-Sunna, ha causato la morte di 25 persone e il ferimento di altre 63. Questo evento ha evidenziato ulteriormente le tensioni settarie in crescita e la crescente insicurezza per le minoranze religiose nel paese.
- Luglio 2025: Il governo siriano ha avviato operazioni contro i gruppi jihadisti rimanenti, tra cui lo Stato Islamico, cercando di consolidare il controllo sul territorio e migliorare la sicurezza. Tuttavia, la presenza di gruppi radicali come Saraya Ansar al-Sunna continua a rappresentare una minaccia significativa.
- Ottobre 2025: Il Regno Unito ha rimosso HTS dalla lista delle organizzazioni terroristiche, seguendo l’esempio degli Stati Uniti. Questa mossa ha aperto la strada a una maggiore cooperazione internazionale con il nuovo governo siriano, sebbene persistano preoccupazioni riguardo alla stabilità a lungo termine del paese.
Scenario Geopolitico
La Siria post-Assad si trova in una fase di transizione complessa, caratterizzata da un delicato equilibrio tra pragmatismo politico e radicalismo ideologico. La leadership di al-Sharaa, pur cercando di orientare il paese verso una maggiore stabilità e riconoscimento internazionale, deve affrontare sfide interne significative.
Le divisioni all’interno di HTS, tra elementi pragmatici e radicali, minacciano di compromettere gli sforzi di consolidamento del potere e di ricostruzione nazionale. Gruppi come Saraya Ansar al-Sunna, che rifiutano l’approccio moderato di al-Sharaa, continuano a perpetrate attacchi settari, alimentando le tensioni tra le diverse comunità religiose e minando la coesione sociale.
La propaganda jihadista, in special modo quella dello Stato Islamico, continua ad accusare al-Sharaa e i membri di HTS che ora sono al governo di Damasco di “apostasia” invitando i foreign fighters presenti sul territorio siriano ad unire le loro forze nella lotta contro al-Sharaa stesso.
Sul piano internazionale, la rimozione di HTS dalle liste delle organizzazioni terroristiche da parte di potenze occidentali rappresenta un riconoscimento implicito della nuova leadership siriana. Tuttavia, la comunità internazionale rimane cauta, monitorando da vicino l’evoluzione della situazione sul terreno e le politiche adottate dal governo di al-Sharaa.
Inoltre, la presenza di attori regionali con interessi divergenti, come l’Iran, la Russia con le sue basi militari sulla costa, la Turchia e le forze curde, aggiunge ulteriore complessità al panorama geopolitico siriano. La capacità del nuovo governo di navigare tra queste influenze esterne sarà cruciale per determinare la direzione futura del paese.
Conclusione
La Siria si trova a un bivio storico, con la possibilità di intraprendere un percorso verso la stabilità e la ricostruzione o di sprofondare nuovamente nel caos settario e nel conflitto. La leadership di Ahmed al-Sharaa, sebbene orientata verso un approccio pragmatico, dovrà affrontare sfide interne ed esterne significative.
La capacità di gestire le tensioni tra le diverse fazioni all’interno del governo e di rispondere efficacemente alle minacce rappresentate da gruppi come Saraya Ansar al-Sunna sarà determinante per il futuro della Siria.
In un contesto internazionale ancora scandito dalla lotta al terrorismo, la comunità internazionale dovrà adottare un approccio equilibrato, supportando gli sforzi di stabilizzazione del nuovo governo, ma mantenendo una vigilanza attenta riguardo alle sue politiche interne ed estere. Solo attraverso un impegno congiunto e una strategia inclusiva sarà possibile sperare in una Siria pacificata e prospera nel lungo termine.




